Sta per cominciare il più importante torneo di arti marziali a cui il nostro pianeta abbia mai assistito,
gli otto migliori lottatori della terra si sono guadagnati il diritto di parteciparvi, superando le selezioni in
incontri mortali svoltisi in giro per il mondo. Il vincitore del torneo, oltre a ricevere un ricco premio in danaro,
messo a disposizione dal gruppo finanziario Mishima Zaibatsu, avrà l’onore di sfidare Heihachi Mishima ricevendo così,
in caso di vittoria finale, il titolo di “The King of the Iron Fist”. Il prescelto risulta essere Kazuya, figlio dello
spietato Heihachi, che memore delle angherie da lui subite in tenera età si lancia in un furioso combattimento senza esclusione di colpi.
Dopo un cruento incontro, che si protrae per ore, Kazuya esce vincitore.
Vedendo a terra il corpo esanime del padre, si china per raccoglierlo, lo solleva e si incammina verso la scogliera, giunto sull’orlo
del baratro lascia cadere le spoglie del padre in fondo al dirupo e rivolge, con un sorriso pieno di soddisfazione, lo sguardo all’orizzonte.
Da allora è passato più di un anno, il gruppo Mishima Zaibatsu, sotto la guida di Kazuya, è diventato ancora più potente e ha raggiunto
con i suoi tentacoli ogni angolo della terra. Improvvisamente un comunicato viene diramato presso le agenzie di stampa di tutto il mondo:
si tratta dell’annuncio di un secondo torneo con un premio cento volte superiore a quello messo in palio la volta precedente. Ha così inizio il “The King of the Iron Fist Tournament 2”.
Anche questo torneo sta ormai volgendo al termine, ancora una volta il fato pone di fronte padre e figlio, è infatti il redivivo Heihachi
ad arrivare allo scontro finale, che lo vede battere Kazuya. Tocca ora al vecchio raccogliere il corpo esanime del giovane e gettarlo all’interno della bocca di un vulcano fiammeggiante. Quando il corpo di Kazuya comincia a bruciare, il demone che si era impadronito di lui appare a Jun Kazama, che porta in grembo il frutto del suo amore con Kazuya, nel tentativo di impossessarsi del nascituro. Jun lotta strenuamente contro lo spirito per difendere la sua creatura ed una volta uscita vincitrice si ritira in solitudine per crescere il figlio Jin. Avendo riguadagnato il controllo della Mishima Corporation, Heihachi si accinge ad incrementare ulteriormente il suo potere iniziando una serie di guerre che devastano il mondo intero. Grazie ai successivi sforzi del patriarca della Mishima Zaibatsu la terra sembra vivere in pace sotto l’egemonia del colosso nipponico. Sono oramai passati quindici anni dalla fine del secondo torneo di arti marziali, gli uomini della Mishima stanno lavorando presso un sito ar cheologico dell’America centrale, quando scoprono una misteriosa forma di vita; gli ordini sono precisi, lo strano essere va catturato.
Nessuna notizia arriva più al quartiere generale, tranne un confuso messaggio radio: una richiesta di aiuto in cui si sente fare il
nome di Toshin! Cose strane succedono nel mondo: i più grandi lottatori ed adepti delle arti marziali cominciano a sparire misteriosamente,
uno ad uno. Jun Kazama, appresa la notizia, intuisce, senza sapere bene il perché di essere in pericolo e dà istruzioni a suo figlio Jin di
recarsi da Heiachi Mishima, qualora le dovesse succedere qualcosa di grave; le sue paure prendono consistenza quando, in una notte tempestosa
Toshin le appare, venendo dalle montagne accompagnato da un vento gelido. Al risveglio, Jin non trova più sua madre, e seguendo le istruzioni
da lei dategli si reca alla Mishima Corporation, racconta quanto successogli al vecchio patriarca e chiede di essere allenato per potersi vendicare.
Heiachi capisce che dietro le sparizioni dei lottatori si nasconde Toshin e decide di attirarlo in trappola organizzando il “The King of the
Iron Fist Tournament 3”. Quattro anni dopo, al compimento del diciannovesimo anno di età di Jin, il terzo torneo mondiale di arti marziali ha inizio.
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